Articolo

Legge di bilancio 2024: novità in materia di plusvalenze immobiliari e altre disposizioni fiscali

Palermo, 4 Gennaio 2024 

La legge di bilancio 2024 (legge 30 dicembre 2023, n. 213, in G.U. 30 dicembre 2023, n. 303, S.O. n. 40/L), conferma talune disposizioni in materia tributaria, non conferma alcune agevolazioni vigenti fino al 31 dicembre 2023, ed introduce talune novità.

È prevista anche per il 2024 la facoltà di rideterminare il valore di acquisto di terreni (edificabili e con destinazione agricola) e di partecipazioni sociali, posseduti alla data del 1° gennaio 2024, ai fini delle plusvalenze e minusvalenze di cui all’art. 67, comma 1, lett. a), b), c) e c-bis), t.u.i.r., mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva. La perizia di stima deve essere redatta e giurata entro il 30 giugno 2024. Le imposte sostitutive possono essere rateizzate fino a un massimo di tre rate annuali di pari importo a decorrere dal 30 giugno 2024. Le aliquote delle imposte sostitutive sono fissate nella misura del 16 per cento del valore rideterminato.

Non risultano invece prorogate per l’anno 2024:

– le agevolazioni prima casa “under 36” (art. 64, commi 6-10, d.l. n. 73/2021) relative all’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, al credito di imposta per l’IVA e all’esenzione dall’imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio/lungo termine (la legge di bilancio, art. 1 commi 7 e ss., interviene, invece, sulla disciplina del Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa, prorogando il termine di cui all’art. 64, comma 3, d.l. n. 73/2021 e ampliando, tra l’altro, le categorie di beneficiari);

– la detrazione Irpef del 50 per cento dell’IVA corrisposta per gli acquisti dalle imprese costruttrici di immobili residenziali (art. 1 comma 76 l. n. 303/2022).

Con l’introduzione della lett. b-bis) all’art. 67 del T.U.I.R. (Testo Unico sulle Imposte sui Redditi) viene introdotta una disciplina speciale per le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di immobili in relazione ai quali il cedente o gli altri aventi diritto (diversi quindi dal proprietario) abbiano eseguito gli interventi agevolati di cui all’art. 119 d.l. n. 34/2020 (cd. Superbonus). Il termine rilevante (nel quale la cessione può dar luogo a plusvalenza) viene raddoppiato (da cinque a dieci anni dall’acquisto o dalla costruzione), e ciò a prescindere dall’essersi avvalsi dello sconto in fattura o della cessione del credito alla detrazione; tuttavia il decorso del quinquennio dall’acquisto o dalla costruzione incide sulla determinazione del costo di acquisto o di costruzione, che nel caso di cessione effettuata dopo i cinque anni vengono rivalutati sulla base dell’indice ISTAT. Inoltre, qualora ci si sia avvalsi dello sconto in fattura o della cessione del credito alla detrazione, i costi derivanti dagli interventi agevolati che si siano conclusi da non più di cinque anni all’atto della cessione, non possono essere calcolati in aumento del costo di acquisto; se gli interventi si sono conclusi da più di cinque anni, possono essere calcolati nella misura del 50%. La disposizione riguarda anche gli interventi relativi alle parti comuni dell’edificio.

Nei casi sopra indicati il venditore può corrispondere, in luogo delle ordinarie imposte sul reddito, una imposta sostitutiva nella misura del 26%, purché ne faccia richiesta al notaio rogante e gli fornisca la relativa provvista; si ricorda che resta nella responsabilità del venditore, eventualmente con l’ausilio di consulenti di propria fiducia, tanto la verifica della sussistenza delle condizioni che rendono plusvalente la vendita, sia il calcolo dell’importo da corrispondere.

Concessione in usufrutto o costituzione di altri diritti reali: per effetto della modifica dell’art. 67, lett. h) del T.U.I.R., i redditi derivanti dalla costituzione a titolo oneroso (non dalla successiva cessione) di tutti i diritti reali (e non soltanto del diritto di usufrutto) sono imponibili come redditi diversi, quindi anche se conseguiti dopo il decorso del quinquennio dall’acquisto della proprietà e senza poter dedurre i costi di acquisto e incrementativi né poter corrispondere l’imposta nella misura forfettaria del 26%; la cessione di tali diritti successiva alla costituzione degli stessi resta regolata dall’art. 67 lett. b) e b-bis).

Share :

Articoli correlati

Real estate agent congratulations to new buyer by giving house model to client in the agency office.

Vendita e Mutuo Prima Casa

L’acquisto della prima casa di abitazione è favorito dal nostro legislatore mediante agevolazioni fiscali che riguardano, oltre all’atto di acquisto, anche il mutuo eventualmente contratto

Leggi Tutto »

La prima casa

Un tema caldo – anzi caldissimo – per le famiglie italiane. In base al Rapporto “Gli immobili in Italia 2019” prodotto dall’Agenzia delle Entrate, risulta

Leggi Tutto »

Palermo ProduttIVA

E’ nato a Palermo un gruppo “Palermo produttIVA”, di cui facciamo parte, che vuole sottolineare che L’ ITALIA CHE PRODUCE vuole LAVORARE. Le aziende ed

Leggi Tutto »